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I Silver Key si sono formati per la prima volta attorno al 1992. L’unico componente storico rimasto anche nell’attuale formazione era Yuri Abietti alla voce e alla chitarra acustica. Dopo qualche mese di prove e la registrazione di un demo con un pezzo originale in fase ancora embrionale, questa prima formazione si sciolse, anche se Yuri continuò a suonare, cantare e scrivere vari brani, collaborando anche con altri gruppi e in vari progetti, soprattutto di carattere folk e rock. Alcuni pezzi originali vennero presentati anche su Radio Popolare durante la trasmissione “Pallacorda”.

La band si riforma un paio d’anni più tardi, attorno al progetto di Yuri di creare una coverband di prog-rock. La nuova formazione, oltre a lui, comprendeva Omar Bragonzi alla batteria, Miscel de Grandi al basso, Davide Manara alle tastiere e Paolo Magistris alla chitarra. Dopo qualche mese di prove, a Miscel succedette il giovane Alberto Grassi (all’epoca, ancora minorenne) che si dimostrò un vero virtuoso dello strumento! Con questo lineup i Silver Key si esibirono in un paio di concerti (uno dei quali, per la qualificazione a un concorso di gruppi di base). Questa formazione non aveva ancora preso la direzione di una vera e propria tribute-band, ma presentava (oltre a “Grendel”, “View from the Hill” e al primo lato di “Misplaced Childhood”) anche pezzi di altri artisti.

Dopo queste imprese, il gruppo si sciolse nuovamente per una serie di motivi: Omar, il batterista, continuò i suoi studi di tecnica di batteria e provò altri generi musicali, così come Davide, che intraprese un’avventura Jazz e suonò in diverse formazioni, mentre Paolo dovette trasferirsi in Toscana per seguire i suoi studi di ingegneria.

Poi accadde qualcosa. Più di dieci anni dopo, in seguito a numerose discussioni e insistenze da parte dei vecchi membri della band, Yuri Abietti, Marco Dominioni (bassista, autore, cantante e frontman di diversi gruppi di sua formazione, tra i quali ricordiamo i “Dies Irae” e gli “Anecoica”), Paolo Magistris, Davide Manara e la new-entry Viviano Crimella alla batteria, decisero di rifondare i Silver Key come vera e propria tribute band dei Marillion del primo periodo e di Fish.

Il progetto suscitò immediatamente molto entusiasmo e la nuova formazione, con il lineup definitivo, mise in cantiere cover su cover. Dopo circa sette mesi di prove settimanali, con alcune puntate “intensive” durante i weekend, i Silver Key si sono esibiti nel dicembre del 2006 (e poi nel gennaio del 2007) nei primi due live d’esordio, testando la formazione, alla Budineria di Milano, in occasione di una riunione dei fan-club ufficiali di Fish e dei Marillion.

La Budineria è rimasta a lungo una delle “venue” fisse del gruppo, considerata la sua storia e la valenza simbolica che ha sempre avuto per tutti i fan del gruppo britannico. A maggio del 2007 i Silver Key si sono esibiti alla convention nazionale dei fan club ufficiali italiani di Fish e dei Marillion, all’annuale appuntamento di Cervia. Dopo più di tre anni di intensa e stimolante collaborazione, il bassista Marco Dominioni è stato costretto a prendere la difficile decisione di lasciare a tempo indeterminato la formazione della band per dedicarsi alla famiglia e ad altri progetti.

Nel frattempo, il frutto di tanti anni di sforzi e di impegni musicali da parte degli altri componenti si è concentrato sulla rivisitazione in chiave prog dei testi e dei brani finora composti, finalizzata alla creazione di un primo CD di musica originale. Dal marzo 2009 circa, dopo una lunghissima gestazione, i Silver Key hanno lavorato alla produzione di “In the Land of Dreams”, album di debutto uscito per Ma.Ra.Cash Records nel novembre 2012. La posizione di bassista è stata nuovamente occupata da Alberto Grassi che ha aiutato la band a scrivere e registrare l’album, lasciando poi il posto a Ivano Tognetti per quanto riguarda gli impegni live, mentre alla chitarra troviamo Carlo Monti. Il disco contiene alcuni brani che erano già stati presentati in anteprima live in alcune occasioni, come “In the Land of Dreams”, la “title-track”, “More Than I Can”, “Learn to Let Go”, “Millennium”, “Welcome”, nonché “The Silver Key”, una suite incentrata sul Re in Giallo di Robert W. Chambers e le famose “Dreamlands” lovecraftiane.
L’album si può acquistare sul sito di Ma.Ra.Cash Records.


4 Comments

  1. non sapevo che Paocci avesse suonato con voi…
    Ma il reunion tour è in programma?
    E’ vero che se l’elmo che indossa il vostro Bald-o cantante durante i concerti lo ha vinto uccidendo il drago Smiths durante una campagna per salvare Brem Il Sommo dalle grinfie del mago Thelma?

  2. Stommale…

  3. grande yury sei un tesoro!

  4. Ma grande Paolo! il nostro sito è più “visivamente fruibile”, ma il vostro è davvero “cool”

    Rucco

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