Pseudo-Silk Kimono
Pseudo-Silk Kimono
Huddled in the safety of a pseudo silk kimono wearing bracelets of smoke
Naked of understanding
Nicotine smears, long, long dried tears, invisible tears
Safe in my own words, learning from my own words
Cruel joke, cruel joke
Huddled in the safety of a pseudo silk kimono a morning mare rides
In the starless shutters of my eyes
The spirit of a misplaced childhood is rising to speak his mind
To this orphan of heartbreak, disillusioned and scarred
A refugee, refugee
Safe in the sanctuary, safe
Traduzione
Kimono in simil-seta
Avvolto nella sicurezza di un kimono in simil-seta, indosso braccialetti di fumo
Nudo di comprensione
Macchie di nicotina, lunghe lacrime seccate, lacrime invisibili
Al sicuro nelle mie parole, imparando dalle mie stesse parole
Uno scherzo crudele, uno scherzo crudele
Avvolto nella sicurezza di un kimono in simil-seta, un incubo mattutino(1)
Cavalca nelle persiane prive di stelle dei miei occhi
Lo spirito di un’infanzia fuori posto sta emergendo per esprimere il suo pensiero
A questo orfano di cuori infranti, disilluso e segnato da cicatrici
Un rifugiato, un rifugiato
Al sicuro, nel santuario, al sicuro
Note
(1) Il gioco di parole qui è su “nightmare” (incubo). Contrariamente a quanto si pensi, “nightmare” non significa “cavalla notturna” (”mare” in inglese è una cavalla adulta, l’equivalente italiano di “giumenta”), ma deriva da un termine inglese arcaico “mare” o “mære” probabilmente di origine proto-germanica e collegato al nordico “mara”, che significa “demone”. Anticamente, si pensava che gli incubi (e il senso di oppressione sul petto che si prova avendo disturbi del sonno) fossero opera di demoni, quindi il termine in inglese moderno “nightmare” che significa “incubo”, può significare “demone notturno”. Interessante notare come anche in latino tali sogni e tali sensazioni venissero attribuiti a demoni (”incubus” – i demoni maschili, altra canzone dei Marillion – e “succubus”, quelli femminili). Qui Fish scrive “morning mare”, sostituendo “night”. Il significato più corretto, dunque, è “un demone del mattino” (un riferimento a Lucifero, la “Stella del Mattino”?). Comunque, considerato il termine “rides” (”cavalca”) che segue immediatamente è probabile che anche Fish al momento di scrivere il testo intendesse “nightmare” come “cavalla notturna”, come hanno pensato molti autori moderni e contemporanei, oppure che abbia giocato sul triplo senso della parola (”incubo”, “demone notturno”, “cavalla notturna”).